TOUR DI GRUPPO BUCAREST & TRANSILVANIA

TOUR DI GRUPPO BUCAREST & TRANSILVANIA

330,00

TOUR DI GRUPPO BUCAREST & TRANSILVANIA

150,00330,00

12-15 MARZO 2020
La quota comprende:
Volo diretto A/R da Bari-Roma-Bologna-Milano
Transfer privato da/per aeroporto/hotel
3 Notti in Hotel 4* con prima colazione
Accompagnatore d’agenzia
Bagaglio a mano da 10 Kg (55x40x20) + Zaino o Borsetta
Tasse e oneri di agenzia
Assicurazione medico/bagaglio
La quota non comprende:
Assicurazione annullamento viaggio facoltativa (+25€)
Posti a sedere in aereo vicino al proprio compagno/a (+15€)
Transfer da/per aeroporto di partenza (+20€)
Supplemento singola su richiesta (+150€)
Escursioni e guida turistica facoltative (costi da definire)
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TOUR DI GRUPPO BUCAREST & TRANSILVANIA: BUCAREST. Se c’è una cosa che non si può non riconoscere ai romeni, è l’autoironia. Dietro quell’aria austera e velata di tristezza, tipica delle popolazioni sopravvissute allo stalinismo, si nasconde infatti un volto sornione e sorridente, divertito prima di tutto dai propri punti deboli. Lo intuirete di continuo visitando Bucarest, capitale europea dal 2007 ansiosa di scrollarsi di dosso il recente passato comunista, l’unica a possedere un Museo del kitsch e probabilmente anche l’unica dove i turisti vengono invitati ad approfittare di night e locali per uomini sparsi per il centro ricordando loro che “Life is a Bordello”.

Il Palazzo del Parlamento

Il viaggio può cominciare proprio da qua, dal Palatul Parlamentului, aka “l’edificio dei record”. Nessuna visita della capitale romena che si rispetti può prescindere da un tour guidato alla Casa del Popolo (Casa Poporului), il maxi edificio fortissimamente voluto da Nicolae Ceausescu – che poi, paradossalmente, non ci mise mai piede – per manifestare al mondo la grandezza della Romania comunista, al punto che molti turisti arrivano qua direttamente dall’aeroporto, con tanto di trolley al seguito. Il consiglio è di telefonare per informarsi sugli orari, e presentarsi per tempo e con passaporto al seguito, conditio sine qua non per poter fare il biglietto di ingresso. La visita – nel nostro caso guidata da un bravissimo Alexandru – dura circa un’ora e mezzo, arco di tempo che vi servirà per visitare appena il 4% di questo casermone mastodontico: il Palazzo del Parlamento è infatti la struttura più pesante al mondo e la seconda più grande dopo il Pentagono, ha una superficie di 350.000 metri quadri e una valutazione immobiliare stimata intorno ai 3 miliardi di dollari. I lavori per tirarlo su iniziarono agli inizi degli anni ’80, dopo una illuminante visita di Ceausescu in Cina e Corea del Nord: per costruirlo centinaia di case furono abbattute, migliaia di persone vennero sfrattate, decine per il dolore si suicidarono. I numeri e gli aneddoti che ruotano intorno a questo edificio simbolo della perdita di contatto con la realtà del leader comunista sono da capogiro, ma nella loro bizzarrìa fanno riflettere più di tanti manuali di Storia contemporanea.

La chiesa di Stavropoleos

Dopo questa full immersion in una delle pagine più tristi della Storia romena del ‘900, meritate un momento di relax. Il consiglio è di spenderlo nella birreria più antica e affascinante di Bucarest, talmente bella da sembrare una chiesa a due piani, la Caru’ cu bere: il cibo non è male, la birra ottima, la grigliata di carne mista deliziosa e imponente. A pochi passi potrete inoltre ammirare alcuni degli edifici storici più significativi della città vecchia, come la Chiesa ortodossa di Stavropoleos, capolavoro dell’architettura romena, decorata all’interno con affreschi meravigliosi e dotata di un elegantissimo chiostro. La visita a questo splendido edificio è anche l’occasione per ricordare che Bucarest è l’unica città al mondo dove le chiese sono state spostate da una parte all’altra della città per evitare che venissero rase al suolo: negli anni ’80 il centro della capitale della Romania fu infatti interamente ridisegnato per fare spazio al gigantesco Parlamento, ed è solo grazie all’ingegnere civile Eugeniu Iordachescu, che inventò un sistema di trasporto che permetteva di sollevare e trasportare nella loro interezza gli edifici usando rotaie simili a quelle di una ferrovia, che oggi è possibile ammirare alcune delle chiese e sinagoghe più belle della nazione.

Altra tappa imperdibile del tour è naturalmente la piazza della Rivoluzione (piata Revolutiei), il luogo dove il 21 dicembre 1989 il regime comunista di Nicolae Ceausescu cominciò a sfaldarsi. Sul palazzo principale, tra i fori di proiettile delle pallottole usate dai fedelissimi del dittatore per disperdere la folla, sopravvive il ricordo di quei giorni, e su questo passato così doloroso e recente svetta, come una bandiera bianca, il Memoriale della Rinascita, un monumento alto 25 metri contro il quale qualcuno tempo fa ha lanciato un gavettone con della vernice rossa, a mò di colata di sangue. L’amministrazione della città, trovando “l’aggiunta” pertinente con l’anima della piazza e la sua Storia, ha deciso di non rimuovere l’atto vandalico, oggi parte integrante dell’opera (a proposito di autoironia romena).

Le spettacolari terme di Bucarest

Di storia e di storie, passeggiando per Bucarest, ne incontrerete tante, e verrete letteralmente conquistati dalla sua atmosfera elegante – non a caso la città è stata ribattezzata “la piccola Parigi” – e dal suo fascino decadente, un po’ dark e un po’ tamarro, un po’ est e un po’ ovest, un po’ fuga dal passato e un po’ nostalgia del futuro. Elencare tutte le cose da vedere, tutti gli edifici da visitare, tutte le cose da fare sarebbe impossibile: il consiglio è quello di affidarsi a uno dei tour gratuiti organizzati da una giovane associazione locale (vedi sopra) e soprattutto di abbandonarsi al caso, alle strade, all’atmosfera. Un paio di cose però in calce vanno segnalate, perché assolutamente imperdibili, entrambe votate al relax (in fondo, siete in vacanza!): la prima è una tazza di the e una fetta di dolce seduti in una delle salette della Bohemia Tea House, dall’atmosfera intima e romantica, dove potrete gustare meravigliosi dessert a base di cioccolata fatta in casa; la seconda è una giornata alle terme di Bucarest, situate a cinque minuti di taxi dall’aeroporto, uno dei complessi spa più grandi d’Europa, suggestive nella loro ambientazione tropicale e dotate di ogni tipo di comfort.

Che dire di più? Che dopo aver visitato la città il giusto corollario della vacanza sarebbe una gita in Trasilvania, una delle regioni più suggestive del vecchio continente? Questa, come diceva Michael Ende, è un’altra storia. Una storia non infinita ma certamente ancora destinata a sorprenderci.
Con quella capacità tutta romena di trasformare il veleno in medicina, il pianto in risata, l’oltraggio in opera d’arte.

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