WEEK END: SCAVI DI POMPEI & NAPOLI

WEEK END: SCAVI DI POMPEI & NAPOLI

150,00

WEEK END: SCAVI DI POMPEI & NAPOLI

90,00150,00

17-18 Ottobre 2020
– Partenze del giorno 17 Ottobre:
*San Michele Salentino 04.30 
*Francavilla Fontana 04.45
*Grottaglie 05.00
*San Giorgio 05.15

*Taranto 05.30
*Massafra 05.50
*San Basilio-Mottola 06.10
*Bari 06.30
*Andria 06.50
– Arrivo in mattinata a Pompei e giornata completamente libera;
– Visita libera (o con guida da prendere in loco) degli Scavi di Pompei e della cittadina ricca di luoghi di culto e monumenti;
– Pranzo libero a sacco o in ristorante;
– Nel pomeriggio attorno alle ore 16.00 partenza per raggiungere il nostro Hotel 4* situato a Napoli;
– Cena e serata libera. Pernottamento.
17/10
– Al mattino colazione e attorno alle ore 09.30 incontro con la guida per visitare assieme le bellezze della città;
– Al termine dei servizi guidati pranzo e proseguimento libero;
– Nel pomeriggio attorno alle ore 17.30 partenza per il rientro che avverrà in serata. 

La quota comprende:
Bus a/r,
Ticket di Ingresso agli Scavi del giorno 17/10,
Visita con guida di Napoli del giorno 18/10,
1 Notte in hotel con prima colazione,
Assicurazione medico/bagaglio.
La quota non comprende:
Pranzi e cene;
Tassa di soggiorno;
Assicurazione annullamento (€15);
Tutto ciò non menzionato nella quota comprende.

NB: La quota si intende a persona su base doppia. Eventuali camere multiple o singole sono soggette a riconferma con eventuali riduzioni o supplementi.

🧪Covid-19: è richiesto l’uso di mascherina a bordo;
📲Gli orari possono subire piccole modifiche da parte dell’ organizzazione, pertanto i partecipanti riceveranno un messaggio pre partenza a conferma dello stesso;
👜Sul bus potrai portare una borsa e/o zainetto delle dimensioni 30x20x20 cm;
🍿🥤Non si possono consumare a bordo generi alimentari, ogni tour garantisce soste per poter soddisfare qualsiasi tipo di esigenza dei partecipanti .

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GLI SCAVI DI POMPEI:Pompei ha origini molto antiche, quasi quanto Roma. Ricca di monumenti e piazze, è la città del Belpaese – forse più di ogni altra – in cui la storia vive e si racconta sotto gli occhi incantati di milioni di turisti. Anche tu non hai saputo resistere al suo fascino vero?

Non aver paura, anche se hai poco tempo a disposizione o sei solo di passaggio per lavoro puoi visitare Pompei. Nulla è impossibile se lo desideri davvero, a patto che la sveglia suoni presto al mattino.
Ma cosa vedere a Pompei in un solo giorno? Puoi scegliere tra due opzioni:

Gli Scavi di Pompei

Prima opzione, gli Scavi di Pompei, ecco alcune cose da visitare all’interno.
Ancora qualche consiglio per te: indossa scarpe comode e porta con te panino, acqua, smartphone per le foto, crema solare d’estate e ombrello d’inverno.. c’è tanto da vedere e bisogna camminare.

Il Foro e il Tempio di Apollo

Entrando da via Marina hai subito l’opportunità di vedere il centro antico di Pompei all’interno degli scavi archeologici. Il Foro è il cuore pulsante della città, polo religioso economico e culturale, Agorà dei dibattiti politici che infiammavano la popolazione.

Nel II secolo A.C. il Foro fu ampliato: la tradizionale pavimentazione in tufo fu sostituita da quella in travertino, largamente utilizzato ancora oggi, la piazza si arricchì di numerose botteghe artigiane ed edifici pubblici.

Al centro sorge il tempio di Apollo, uno degli edifici di culto più antichi di Pompei. In questo luogo si adoravano diverse divinità tra cui Apollo e Mercurio. Le statuette ritrovate si trovano al Museo Archeologico di Napoli.

L’Anfiteatro

È la più antica costruzione in pietra mai scoperta, risale all’80 a.c., fu teatro di sanguinose battaglie tra gladiatori e ha una capienza di 20.000 spettatori, puoi raggiungerlo facilmente dal Foro imboccando via dell’Abbondanza.

Si accedeva all’arena attraverso una galleria, la cripta è collegata a quattro ingressi. A differenza degli altri anfiteatri romani quello pompeiano non ha sotterranei, nella parte superiore sono visibili dei fori utilizzati per sostenere la copertura dell’arena in modo da proteggere gli spettatori sia dal sole troppo caldo che dalla pioggia.

Lo sapevi che i Pink Floyd nel 1971 suonarono proprio in questo luogo senza tempo? Registrarono il loro Live at Pompei, un concerto senza pubblico, quasi a voler omaggiare le anime dei guerrieri caduti in battaglia. Una delle pagine più emozionanti della storia del Rock.

Casa del Fauno

Se sei un amante della storia antica, non puoi assolutamente perderti la Casa del Fauno, si trova poco lontano dal Foro, in via della Fortuna. Questa antica villa romana  occupa all’interno degli scavi archeologici circa 3000 metri quadrati, ed è una delle abitazioni più antiche e maestose della città. La sua grandezza lascia pensare che appartenesse a un esponente di spicco della nobiltà romana. Deve il suo nome al Fauno, divinità romana dei boschi e della natura, la sua piccola statua bronzea si trova nell’atrio al centro dell’impluvio.

Circondata da ampi giardini, la struttura è caratterizzata da più entrate. La porta a destra introduceva ad ambienti di uso personale: bagni, stalla, terme e cucina. La porta sinistra invece apriva al settore di rappresentanza. I pavimenti sono rivestiti da mosaici mentre le decorazioni risalgono al I stile pompeiano.

Il centro dell’abitazione era abbellito da un mosaico che raffigurava la vittoria di Alessandro Magno su Dario re di Persia, attualmente in mostra al museo di Napoli. Piccola curiosità, si pensa che la villa fosse appartenuta al nipote del tiranno Silla.

Teatro Grande

Situato a poca distanza dalla Casa del Fauno e dal Santuario, il Teatro Grande fu costruito nel II secolo A.C. Le gradinate a ferro di cavallo furono realizzate sfruttando la cavità del pendio. La struttura poteva accogliere circa 5.000 spettatori, ad ognuno era riservato un numero.

La gradinata superiore è divisa in 7 settori ed è sorretta da un corridoio a forma di anello. La scalinata era protetta da un muro che sosteneva il velario, un telone mobile che riparava gli spettatori dalle intemperie. Il palcoscenico situato e la scena erano corredate di statue e marmi. In scena venivano rappresentate le celebri commedie di Plauto e Terenzio.

Vistare il Teatro Grande può rappresentare la ciliegina sulla torta della tua breve visita a Pompei. È ancora molto attivo, recentemente sono state portate in scena opere del calibro della Boheme di Puccini e la Carmen di Bizet. Cosa aspetti?

Santuario della Vergine, Villa dei Misteri e cucina locale

La seconda opzione, invece, ti permetterà di assaggiare altri aspetti di Pompei: shopping, gastronomia, relax senza dimenticare i monumenti storici.

Il Santuario della Vergine del Rosario

Il santuario di Pompei fu fondato da Bartolo Longo a cui è intitolata l’omonima piazza che ospita la cattedrale. È uno dei maggiori centri di devozione mariana in Italia, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre accoglie centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo per celebrare la Supplica alla Madonna di Pompei: la preghiera scritta da Bartolo Longo e trasmessa da radio e tv di tutto il mondo. Il monumento fu costruito  tra il 1876 e il 1891 sotto la direzione dell’architetto Antonio Cua, poi sostituito da Giovanni Rispoli, è stato ampliato più volte nel corso dei secoli per ricevere l’enorme flusso di fedeli che si recano ancora oggi a visitare il quadro della Vergine.

Riguardo al dipinto voglio raccontarti un aneddoto. Si narra che una giovane donna affetta da una grave forma di epilessia, si recò al Santuario per chiedere alla Vergine di essere guarita e pare che il miracolo avvenne per davvero, ecco uno dei motivi per cui il sito attira milioni di viaggiatori.

La basilica è a croce con tre navate accompagnate da tre altari che si congiungono dietro l’abside. La navata centrale culmina in una cupola alta 57 metri.

Come un guardiano mai assopito a pochi passi dalla cattedrale svetta il campanile, progettato da Aristide e Pio Leonori, imponente nei suoi 5 piani. Con un solo sguardo potrai ammirare il Vesuvio, gli Scavi e l’intero golfo di Napoli. Qui puoi trovare tutte le informazioni che ti servono, gli orari di visita e le celebrazioni: www.santuario.it

Villa dei Misteri

La Villa dei Misteri è uno dei siti più visitatati di Pompei, soprattutto per  la serie di affreschi che mostrano i misteri dionisiaci di cui ancora si ignora il reale significato.

Caratterizzata da oltre settanta ambienti finemente decorati e affrescati, molti dei quali venivano utilizzati per cene ed eventi mondani. L’edificio si trova leggermente fuori le mura antiche della città ma se ami il mistero e sei desideroso di spingerti oltre i confini del conosciuto questo è il posto giusto per te.

C’è una dibattito ancora aperto tra gli studiosi: alcuni ritengono che la donna raffigurata nei dipinti stia per essere iniziata al rito dionisiaco, altri sostengono che sia semplicemente preparata per il matrimonio.

Tra shopping e gastronomia locale

Pompei offre anche degli splendidi panorami da cui ammirare Il Vesuvio e l’intero golfo di Napoli.
Sicuramente da non perdere la vista mozzafiato sugli scavi di Pompei che puoi ammirare solo dal quarto piano dell’Hotel del Sole dove puoi rigenerarti dopo le lunghe passeggiate tra le bellezze di Pompei, ti sto parlando di Hermes cafè, un ristorante dove degustare specialità della gastronomia locale e una sala bar dove sorseggiare un cocktail a tema godendo di un panorama unico al mondo. Ti consiglio di fermarti all’Hermes Cafè al tramonto, per un aperitivo, sarai rapito dalla bellezza dei colori e delle luci che accarezzano il Vesuvio e le Rovine di Pompei.

Se invece hai voglia di fare shopping, via Lepanto è la zona ideale.

Ancora una cosa da vedere, in città tra un negozio di souvenir e l’altro con un po’ di attenzione potrai scorgere piccole botteghe artigiane specializzate nella produzione del cammeo, un gioiello ricavato dall’incisione di una pietra stratificata, di solito l’onice. La decorazione di questi monili richiede tecnica e una precisione di cui i maestri artigiani pompeiani sono esperti.

 

NAPOLI: «Eccoci finalmente qui. Un proverbio italiano dice: – Vedi Napoli e poi muori!, ma io dico: – Vedi Napoli e vivi – perché c’è molto qui degno di essere vissuto.»

Napoli è una delle più grandi ed incantevoli città d’arte del Mediterraneo. Capoluogo della regione Campania è, per grandezza, il terzo comune italiano dopo Roma e Milano. La città domina l’omonimo golfo che si estende dalla penisola sorrentina all’area vulcanica dei Campi Flegrei ed offre una vista molto suggestiva, con l’imponente vulcano Vesuvio e, in lontananza, tre magnifiche isole – Capri, Ischia e Procida – che sembrano piccoli gioielli sorti dal mare. Oltre ai suoi splendidi paesaggi, Napoli deve la sua meritata fama anche al fascino di un centro storico che racconta 2500 anni di storia ed è stato inserito nel 1995 nel World Hetitage List dell’UNESCO.

Napoli è una città dove le stratificazioni storiche e archeologiche creano itinerari di visita del tutto peculiari e incantevoli. Poco sopravvive di “Partenope”: la città greca delle origini è rintracciabile, ad esempio, nelle mura greche che passano per via Mezzocannone. Le rovine romane sono, invece, più numerose: tra le tante è situata in pieno centro l’area archeologica di San Lorenzo Maggiore, che ospita parte dell’agorà greca del V sec. a.C. e molti reperti romani di un’epoca in cui la città era già una ‘metropoli’.

La vita quotidiana e artistica di Napoli si snoda per le sue vie e i suoi quartieri brulicanti di vita e di monumenti, dalla Sanità e dai quartieri spagnoli realizzati nel ‘500, zona popolare ricca di colori e folklore, agli itinerari che si snodano lungo le vie principali. Prendendo l’arteria stradale detta “Spaccanapoli” (perché divide in due la città antica), i visitatori potranno partire dalla Chiesa del Gesù Nuovo, con la sua facciata recuperata da un palazzo signorile del ‘400, passare per la Basilica di San Domenico Maggiore di epoca angioina e arrivare, risalendo via Duomo, alla magnifica Cattedrale. Ristrutturato più volte per riparare ai danni sismici, il Duomo si sovrappone a edifici preesistenti e deve lo slancio verticale dell’odierna facciata ad Enrico Alvino, architetto dell’Ottocento. All’interno è da visitare la Cappella del Tesoro di San Gennaro che custodisce, fra le altre cose, reliquie del sangue del santo.

Un secondo percorso parte da piazza Bellini, luogo di caffè letterari, segue i portici medievali del palazzo di Filippo d’Angiò in Via Tribunali e arriva  fino a Castel Capuano. Si tratta di uno dei quattro castelli che dominano Napoli insieme a Castel Sant’ElmoCastello dell’Ovo e alla fortezza-palazzo di Castel Nuovo, detto anche “il Maschio Angioino”, realizzato sotto il regno di Carlo I d’Angiò.

Dal Maschio Angioino si può partire per un itinerario a ritroso verso Piazza del Plebiscito, incorniciata dalla Basilica di San Francesco di Paola, che riecheggia nelle forme il Pantheon romano, e dal Palazzo Reale, residenza dei Borboni. Fra gli altri edifici degni di visita ci sono, poi, il Monastero di Santa Chiara, con le splendide decorazioni del Chiostro delle Clarisse, la Basilica di San Lorenzo Maggiore, che conserva testimonianze di strutture greco-romane nel chiostro interno, il Palazzo Reale di Capodimonte, con le Gallerie Nazionali che raccolgono opere di Tiziano, Raffaello, Correggio, Masaccio, Mantegna e Caravaggio e vari musei fra cui il Museo Civico Gaetano Filangieri.

L’intensa vita culturale di questa capitale dell’arte si snoda, oltre che nei musei come il Madre, anche lungo i caffè della Galleria Umberto I e i suoi locali sono brulicanti di vita anche di sera, quando Napoli diventa la città degli universitari, dei musicisti, della pizza e della buona compagnia.

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