WEEK END IN COSTIERA

WEEK END IN COSTIERA

190,00

WEEK END IN COSTIERA

100,00190,00

19-20 Settembre 2020
– Partenze tra la notte 18/19 Settembre:
*San Michele Salentino 00.30 
*Francavilla Fontana 00.45
*Grottaglie 01.00
*San Giorgio 01.15

*Taranto 01.30
*Massafra 01.50
*Castellaneta Marina 02.15
19/09
– Arrivo in mattinata presso il porto di Salerno;
– Presa del traghetto che ci condurrà a Capri;
– Visita della meravigliosa e suggestiva Isola con molteplici possibilità di svago tra le stradine tipiche e le vie dello shopping;
– Possibilità di visitare Capri dalla acque con un tour guidato in barca*;
– Pranzo libero a sacco o in ristorante;
– Nel pomeriggio attorno alle ore 17.15 ripresa del traghetto;
– Arrivo a Salerno Porto con ripresa del bus per lo spostamento in hotel 3* ubicato in centro a Salerno;
– Presa delle stanze;
– Cena a base di pizza napoletana presso noto locale ubicato sul Lungomare Trieste di Salerno;
– Serata libera a disposizione e pernotto.
20/09
– Colazione in hotel;
– Presa del traghetto che ci condurrà a Positano;
– Visita della meravigliosa e suggestiva cittadina con molteplici possibilità di svago tra le stradine tipiche e le vie dello shopping;
– Spostamento in traghetto da Positano ad Amalfi;
– Pranzo libero ad Amalfi;
– Nel pomeriggio attorno alle ore 17.00 ripresa del traghetto;
– Arrivo a Salerno con ripresa del bus per il rientro che avverrà in serata.

La quota include:
Bus GT
Traghetti per le escursioni su Capri, Positano & Amalfi
1 Notte in hotel con prima colazione
Cena del giorno 19/09 con Pizza e 1 bevanda
Assicurazione medico/bagaglio
La quota non include:
Bevande extra ai pasti
Tassa di soggiorno
Assicurazione annullamento (+15€)
*Giro in barca privata a Capri con skipper al costo di 13.00€ a persona.

NB: La quota si intende a persona su base doppia. Eventuali camere multiple o singole sono soggette a riconferma con eventuali riduzioni o supplementi.

📲Gli orari possono subire piccole modifiche da parte dell’ organizzazione, pertanto i partecipanti riceveranno un messaggio pre partenza a conferma dello stesso;
👜Sul bus potrai portare una borsa e/o zainetto delle dimensioni 30x20x20 cm, altri bagagli verranno sistemati nel baule in bus,
🍿🥤Non si possono consumare a bordo generi alimentari, ogni tour garantisce soste per poter soddisfare qualsiasi tipo di esigenza dei partecipanti .

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ISOLA DI CAPRI:Lussureggiante, straordinaria, dal clima mite.
Di origine calcarea, Capri è l’isola mediterranea che ha visto nel tempo transitare intellettuali, artisti e scrittori, tutti rapiti dalla sua magica bellezza.
Un mix di storia, natura, mondanità, cultura, eventi, che qui si incontrano tutti i giorni e che hanno dato vita al Mito di Capri, un mito senza eguali nel mondo.

La splendida isola di Capri sorge nel Mar Tirreno, davanti alla penisola sorrentina. Divenuta celebre nel 1826 dopo la scoperta della Grotta Azzurra, Capri è un luogo “mitico” che continua a essere meta per viaggiatori, intellettuali e stelle dello spettacolo.

Fra i primi a restarne ammaliato, l’imperatore romano Tiberio, che si autoesiliò sull’isola: è sua la magnifica Villa Jovis, conosciuta come “palazzo di Tiberio”, a cui si arriva dopo una passeggiata di 45 minuti dalla chiesetta di San Michele.

Alla destra delle rovine, si può ammirare il cosiddetto “Salto di Tiberio”: si narra che da questo belvedere l’imperatore facesse precipitare i suoi nemici.
Anche l’imperatore Augusto fu un frequentatore dell’isola. Capri era infatti molto amata dai romani, tanto da aver ospitato ben 12 ville imperiali.

Negli anni 50′ del ‘900 l’isola divenne il luogo della “dolcevita” estiva ed attirò personaggi del jet set mondiale. Fra tutti, Jacqueline Kennedy che impose il suo stile introducendo la moda di camminare a piedi nudi, nonostante l’isola fosse già famosa nel mondo per i suoi sandali di corda.
Ma questa isola fantastica, oltre ad essere stata visitata da personaggi illustri, è famosa soprattutto per le bellezze naturali, la storia millenaria, il clima mite e il paesaggio luminoso.

Nel blu cobalto del suo mare, è tutto un susseguirsi di grotte -se ne contano 65 – e di faraglioni.
Di questi ultimi, tre sono i più noti: “Stella” (109 metri), “Faraglione di mezzo” (81 metri), “Scopolo” (104 metri). Da non perdere una visita in motoscafo o con piccole imbarcazioni alla Grotta Azzurra – lunga 60 metri per 25 di larghezza – il cui nome deriva dal magnifico colore dei fondali che si  riflette in tutta la grotta.

Magnifico il panorama sull’ampia insenatura di Marina Grande, il porticciolo dell’isola da dove parte la funicolare che in dodici minuti sale al paese di Capri.
Colma di angoli caratteristici: casette di tufo, tetti a terrazza, archi, pergolati, vie tortuose che sbucano sulla piazza Umberto I, la “Piazzetta” – un vero e proprio salotto all’aperto, raccolto attorno ai caffè da cui godere della splendida vista su Marina Grande -, la Chiesa di Santo Stefano (ricostruita nel 1600 mescolando forme barocche a cupole arabeggianti) e Palazzo Cerio – che un tempo fu il castello di Giovanna I d’Angiò, oggi sede del centro dedicato alla storia dell’isola -, ne fanno un luogo indimenticabile.

Attraverso una scala si sale alla spianata della cappella di San Maria del soccorso: la vista sui golfi di Napoli e di Salerno è mozzafiato.
Il belvedere di Tragara offre una veduta incantevole sui faraglioni e la Marina Piccola.
Altrettanto spettacolare è l’Arco Naturale, quanto resta della volta di un’alta cavità a picco sulla costa.
Anacapri è il secondo centro dell’isola, immersa tra uliveti e vigne. Da visitare, in piazza San Nicola, la chiesa di San Michele dal bel pavimento maiolicato, e villa San Michele, il cui giardino con pergolato invita a una sosta.

Infine chi ama la natura deve salire sul monte Solaro (589 metri), in seggiovia o a piedi attraverso una mulattiera: qui è possibile visitare anche i resti del Fortino di Bruto (primi  ‘800).

POSITANO & AMALFI:“Positano colpisce profondamente. E’ un posto che non vi sembra vero finché ci siete, ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete lasciato. Le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera, se non fosse per le scale che vi sono state tagliate. L’acqua della piccola baia ricurva, di un blu e verde incredibili, lambisce dolcemente una spiaggia di piccoli ciottoli. C’è una sola stradina, e non arriva alla spiaggia. Tutto il resto è scale, alcune ripide come quelle a piuoli. Non camminate, se andate a trovare un amico: vi arrampicate o vi calate. Quando vi capita di scoprire un posto bello come Positano, il primo impulso è quasi sempre di tenervi per voi la vostra scoperta”.

Perla della Costiera Amalfitana, Positano si presenta come un gruppo di case dai colori pastello aggrappate alla parete scoscesa delle ultime propaggini dei Monti Lattari, che si specchiano in un mare limpido, circondate dal profumo intenso dei limoneti e dai colori vivi ed accesi delle bouganville. A seguire, un dedalo di vicoli e scalini tra botteghe che espongono i prodotti tipici dell’artigianato locale, che, unitamente alle indiscusse bellezze paesaggistiche, ha contribuito a rendere Positano e la Costa d’Amalfi famose in tutto il mondo. Ci riferiamo ai freschi abiti in lino in stile “moda Positano”, ai sandali in cuoio o pelle, alle variopinte ceramiche e al limoncello.
Il panorama spazia fino a Punta Licosa e Capri e, ad appena tre miglia di distanza dalla costa, spuntano dal mare i tre isolotti, dimora un tempo delle sirene ammaliatrici, e di recente di ballerini del calibro di Nurejev e Massine.
Non si hanno notizie certe sui primi abitanti della zona: c’è chi ipotizza un primitivo insediamento Osco o Piceno. Tuttavia, come spesso accade, dove non può la storia arriva la leggenda che, in questo caso, narra di un amore profondo tra il dio del mare Nettuno e la ninfa Pasitea. La nobiltà romana, successivamente, realizzò qui le sue lussuose ville marittime: una sull’isola del Gallo Lungo (i cui resti, però, non sono più visibili trovandosi sotto la moderna villa del coreografo Leonide Massine, che negli anni Venti del Novecento acquistò Li Galli) ed un’altra riscoperta di recente durante i lavori di restauro della cripta e del campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta.
Seguì le sorti dell’antica Repubblica marinara di Amalfi e subì, come gli altri paesi costieri, le continue scorrerie dei pirati.
Già dopo la Prima Guerra Mondiale fu eletta da numerosi artisti e letterati russi e tedeschi come loro dimora, potendo qui beneficiare di un’atmosfera di calma e serenità. Ma fu nel secondo dopoguerra che Positano divenne meta ambita dal jet-set internazionale: pittori, letterati, artisti, attori e registi da ogni angolo del mondo venivano qui ad assaporare il piacere autentico di una vita semplice e genuina.

Tra i siti di maggior interesse, menzioniamo:
– la Chiesa di Santa Maria Assunta, il cui impianto originario risale al X secolo e nel XVIII secolo subì notevoli rimaneggiamenti. All’esterno è affiancata da un bel campanile decorato alla base con motivi in bassorilievo. Splendida e maestosa è la cupola in maiolica gialla e verde. Resti del pavimento bizantino sono ancora visibili nell’abside; dello stesso periodo è anche la prodigiosa icona lignea raffigurante la Madonna Nera che la tradizione vuole sia arrivata qui via mare. Pregevolissimo esempio di arte orafa napoletana è il reliquiario di San Vito, risalente ai primi anni del Cinquecento.
– la Chiesa Nuova (o Chiesa della Madonna delle Grazie), risalente al XVIII secolo e realizzata su una preesistente cappella dedicata al Santissimo Sacramento. In stile barocco e a pianta ellittica, l’interno, ampio e luminoso, è ricco di tesori d’arte.
– la Cappella di San Giovanni, costituita da un vano rettangolare coperto con volta a botte e pavimento decorato con la rosa dei venti;
– la Chiesa di San Matteo, decorata con stucchi, lesene in rilievo ed un’acquasantiera in porfido rosso;
– la Chiesa di San Giacomo, nel rione di Liparlati, risalente al XII secolo;
– la Cappella di Santa Caterina, fatta costruire dai marinai che commerciavano con Alessandria d’Egitto, dove la Santa è molto venerata;
– la piccola Chiesa di Santa Margherita, situata lungo la strada che conduce alla spiaggia di Fornillo, con pavimento in cotto campano parzialmente maiolicato con motivi floreali;
– la Chiesa del Santo Rosario, di antiche origini, al cui interno è conservato un sarcofago romano;
– la Cappella di San Pietro, nella frazione di Laurito;
– la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nella frazione di Montepertuso;
– la Chiesa della Santa Croce, nella frazione di Nocelle;
– le torri di avvistamento antisaracene, facenti parte del complesso sistema difensivo della Costa d’Amalfi (Torre di Fornillo, Torre Trasita, Torre Sponda e Torre Gallo);
– Grotta La Porta, dove furono rinvenute tracce di insediamenti umani risalenti al Paleolitico.

L’azzurro del mare, il verde della macchia mediterranea e dei terrazzamenti coltivati ad agrumi, si fondono con caratteristiche architetture per creare uno dei percorsi più belli d’Italia: la Costiera Amalfitana.
La strada tortuosa si insinua in profondi valloni, avvolge gli speroni di roccia a picco sul mare, scende verso la spiaggia e poi risale, in una successione di scorci e vedute mozzafiato.
Un paesaggio unico al mondo disegnato da baie, insenature, strapiombi e piccoli borghi arroccati sulla montagna.

Una pittoresca trama di vicoli e scale, affacciata su un mare dai colori spettacolari, è il paesaggio che incanta arrivando ad Amalfi, la cittadina che dà il nome all’intera costiera.
A pochi chilometri, si trova Furore una vera galleria d’arte contemporanea all’aperto con i caratteristici murales che affrescano case, edifici pubblici e piazzette.
Tanti i percorsi da esplorare per entrare nel cuore di questa terra, con i colori ed i profumi intensi delle agave, dei fichi d’India, dei lentischi e del rosmarino.
Ma Furore è nota soprattutto per il suo Fiordo, una visione inaspettata, spettacolare e suggestiva della forza della natura.

Un’altra perla della costiera è Ravello, un borgo elegante e raffinato, immerso nel verde e caratterizzato da ville signorili. Famoso nel mondo per il suo Festival ambientato nei giardini di Villa Rufolo, dove una scenografia suggestiva si unisce all’emozione della grande musica per regalare un’esperienza di straordinaria intensità. Cuore di Ravello è piazza Vescovado incorniciata dalle architetture di Palazzo Rufolo e della Cattedrale con il magnifico portale, il primo realizzato con una tecnica innovativa a stampo, e l’alto campanile di 35 metri.

Il borgo medievale di Atrani è contraddistinto da vicoletti, archi, cortili, piazzette e caratteristiche “scalinatelle”.
In posizione dominante e spettacolare, c’è il monumentale complesso di Santa Maria Maddalena con la facciata barocca, una vivace cupola maiolicata e una elegante torre campanaria a pianta quadrata, simbolo del paese. 
Minori
è una ridente località balneare che abbina al fascino del paesaggio e del mare un’offerta culturale incentrata sul complesso archeologico della Villa Romana dove si può ammirare il genio costruttivo degli antichi romani e il Museo dell’Antiquarium che espone vari reperti dell’epoca.
Praiano
è un antico e tranquillo borgo di pescatori che offre ai visitatori un paesaggio di grande suggestione naturalistica e la ricchezza di un artigianato legato alla lavorazione tradizionale della seta e dei filati.
Antichi mestieri tramandati nel corso dei secoli come quello legato alla lavorazione della ceramica artistica di Vietri Sul Mare, decorata dai bellissimi colori delle produzioni locali.
Da non perdere una visita a Scala, Maiori, Cetara, Conca dei Marini, Corsara, Tramonti e Santo Egidio del Monte Albino, scrigni di preziose testimonianze storiche e bellezze naturali.

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