TOUR DI GRUPPO NEW YORK & WASHINGTON

TOUR DI GRUPPO NEW YORK & WASHINGTON

1.500,00

TOUR DI GRUPPO NEW YORK & WASHINGTON

600,001.600,00

22 GIUGNO – 01 LUGLIO 2020
La quota comprende:
Volo a/r da Bari con uno scalo oppure da Roma-Milano e Bologna
Transfer privato da/per aeroporti/hotel
7 Notti a New York in Hotel 3* con prima colazione
1 Notte a Washington in Hotel 3* con prima colazione
Accompagnatore d’agenzia
1 Bagaglio in stiva da 23 kg + 1 a mano da 8 Kg (55x40x20) + Zaino o Borsetta
Tasse e oneri di agenzia
Assicurazione medico/bagaglio
La quota non comprende: 
Transfer da/per aeroporto di partenza (+20€)
Supplemento singola non disponibile
Visto Esta (+20€)
Assicurazione annullamento viaggio facoltativa (+75€)
Escursioni e guida turistica facoltative (costi da definire)

*Quota Bambini 0-2 anni 500€ | 2-17 anni 1250€ 
NB: PASSAPORTO CON VALIDITA’ RESIDUA DI 6 MESI

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TOUR DI GRUPPO NEW YORK: Un viaggio a New York è certamente un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. New York, più che un luogo nello spazio e nel tempo, è un sogno. Un viaggio a New York ti farà innamorare da subito di questa città, del suo miraggio di vetro e luce.

Se si volesse compilare un elenco di domande cui è particolarmente difficile dare risposta, tra esse comparirebbe senz’altro la seguente: “cosa vedere a New York?”. La Grande Mela (espressione coniata da un giornalista sportivo nei magici, irripetibili anni 20), infatti, appartiene a quel ristretto novero di città che racchiudono in sé la totalità dell’esperienza umana, i suoi modelli storici e gli sviluppi futuri. Città-universo, infinite e incomprensibili. Eppure inconfondibili, in quanto vittoriose nel carpire il mistero fuggente dello stile. “Geometrica, cristallina, senza passato, senza profondità, che posso illudermi di padroneggiare con la mente, di pensarla tutta intera nello stesso istante”, nella compresenza dell’eterno. Così Italo Calvino si esprimeva a proposito della più grande metropoli degli Stati Uniti.

Un viaggio a New York lascia la sensazione di aver visitato la capitale di un’epoca. Destino segnato da un collocazione geografica unica, all’imboccatura dell’estuario dell’Hudson River che, sfociando nell’Atlantico, forma un reticolo idrografico di cui rappresenta il ramo principale insieme all’East River, profondo aculeo marino. Gli Olandesi furono i primi a intuire le potenzialità commerciali e strategiche della Baia, sfuggite ai Francesi, giunti con la spedizione di Giovanni da Verazzano nel 1524: dopo una ricognizione condotta per loro conto nel 1609 da Henry Hudson, sedici anni dopo fondarono la colonia fortificata di Nuova Amsterdam, presso la porzione meridionale di Manhattan, l’isola dalle molte colline nella lingua dei Lenape, unici abitanti di quella che allora era una selvaggia foresta, acquistata per una cifra corrispondente a circa 1000 dollari odierni. A delimitare il confine tra insediamento europeo e la “barbarie” una palizzata che sorgeva nelle vicinanze dell’attuale Wall Street (la strada del muro, appunto), il centro finanziario della società capitalistica.  Più in là fitta boscaglia palustre, tagliata solo dal sentiero nativo Wickquasgeck, divenuto in seguito Broadway, l’asse viario germinale di tutto la crescita urbanistica di New York, così chiamata dal 1664, quando entrò nell’Impero Britannico, che la perse a seguito dell’Indipendenza delle Tredici Colonie (1785), rimanendo fino al 1790 capitale degli USA. Già allora la città, che contava circa 30.000 abitanti, costituiva un ricco e vivace scalo portuale che, nell’ambito della nuova nazione, conobbe un’ascesa inarrestabile, per tutto il XIX° secolo e, specie, nei suoi ultimi anni, periodo per il quale si parla di Greater New York, allorché Manhattan, già connessa a Brooklyn (di origine olandese) dall’omonimo ponte, meraviglia completata nel 1883, vi si unì anche amministrativamente, l’1 gennaio 1898, in un’espansione che comprendeva anche i Queens, la sezione orientale del Bronx e Staten Island. La vasta operazione, che portò alla classica fisionomia dei 5 boroughs, fu accompagnata da notevoli realizzazioni infrastrutturali, come la metropolitana, inaugurata nel 1904. New York, all’epoca, possedeva l’ormai consolidato ruolo di porta d’accesso all’America, la terra sconfinata della possibilità e della speranza, rimpinguata dai milioni di immigrati provenienti soprattutto dall’Europa, accolti dalla scultura simbolo di quella narrazione storica, la Statua della Libertà, donata dai Francesi nel 1883, che vegliava sui loro destini incerti mentre stazionavano in quarantena a Ellis Island, poco distante dalla reggitrice di fiaccola. Di lì a poco iniziò lo crescita verticale che dà ancora l’impronta fondamentale allo skyline che lascia stupefatti durante una vacanza New York, con l’edificazione, nel 1911, del neogotico Woolworth Building, alto 241 metri, ancora oggi tra i venti più alti grattacieli della “City That Never Sleeps”. Gli anni della Grande Depressione furono una fervida fucina artistica e musicale, soprattutto jazz, mentre la fine della Seconda Guerra Mondiale ne fece il fulcro del nuovo assetto geopolitico internazionale, come testimonia l’insediamento della sede dell’ONU, il famoso Palazzo di Vetro. I successivi decenni, di fianco a un brulichio di idee, avanguardie, attivismi, si assistette a un diffuso degrado post-industriale e urbanistico, segnato da laceranti tensioni razziali, ampiamente risanato a partire dagli anni 80. Nemmeno la tragedia dell’11 settembre è riuscita a fiaccare lo spirito di una città che non potrà mai morire. Perché si tratta di un ideale, di un paradigma dell’esistente, un’opzione dell’esistente che non è né America né Europa, né passato né futuro o fugace attualità, ma semplicemente New York.

Di seguito una descrizione sinottica dei 5 boroughs, per il tuo prossimo viaggio organizzato a New York:

Manhattan, il cuore di New York, area più densamente popolata di tutti gli Stati Uniti. Qui si trova la maggior parte delle attrazioni tradizionalmente visitate dai turisti (confronta la sezione su New York cosa vedere). La sua concentrazione di grattacieli delinea l’immagine della Grande Mela nota in tutto il mondo. Suddivisa in Lower, Midtown e Upper Manhattan e tagliata a metà dalla celeberrima Fifth Avenue, ospita le sedi dei massimi poli finanziari e politici del mondo. I suoi principali quartieri sono SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village e Harlem.

Brooklyn, sita all’estremità meridionale di Long Island, separata da Manhattan dal braccio oceanico dell’East River, riflette ancora, nonostante un diffuso fenomeno di gentrification, le caratteristiche di colorito borough multietnico, in quanto veniva eletto a residenza degli immigrati che gravitavano intorno alla prospiciente New York, che fece da catalizzatore alla crescita della vecchia Breuckelen, colonia olandese, fusasi a metà 800 con Williamsburg. Gli immigrati la sceglievano come propria residenza e disegnarono una serie di quartieri dalle spiccate connotazioni etniche: gli Italiani a Bensonhurst, Russi e Ucraini nella Little Odessa di Brighton Beach, Vinegar Hill per la Irish Town, latinoamericani tra Bushwick e Sunset Park, ebrei a Borough Park. Del borough più popoloso di NYC, con oltre 2,6 milioni di abitanti, fa parte anche Coney Island, la penisola dove nel 1870 l’immigrato tedesco Charles Feltman inventò l’hot dog e nel 1903 venne aperto il primo luna park.  Apprezzata la sua spiaggia.

Queens, confinante a Nord Est con Brooklyn (dopo la quale, se fosse città autonoma, rappresenterebbe la quarta città più popolosa degli USA), è l’area urbana con la maggiore diversità etnica al mondo. Molto gradevoli i suoi quartieri residenziali, come Astoria (sede di una storica comunità greca). Il principale nucleo commerciale è Long Island City. Nel suo perimetro sorgono i due aeroporti cittadini di NYC e il suo grattacielo più alto al di fuori di Manhattan (la One Court Square, 201 metri).

Il Bronx, diviso da Manhattan per via del fiume Harlem, è l’unico boruogh newyorkese che sorge sulla massa continentale. L’immagine malfamata, che ha reso il suo nome sinonimo di zone insicure e fatiscenti, è del tutto obsoleta. Si pensi alle sue numerose attrazioni. Riverdale, un grazioso quartiere residenziale composto da diverse villette. Lo stadio dei New York Yankees, la mitica squadra di baseball che emoziona gli abitanti di questa città da oltre un secolo. Il Bronx Zoo, il più grande giardino faunistico degli Stati Uniti, dove trovano posto oltre 4000 animali. Lungo la Arthur Avenue, è consigliabile visitare “nuova Little Italy”, ricca di negozi e mercati alimentari con tutto l’inconfondibile calore del Bel Paese.

Staten Island, il più defilato, meridionale e meno popoloso dei borough di New York, sa riservare interessanti sorprese. Collegata a Manhattan mediante ferry e a Brooklyn dal ponte di Verrazzano, l’isola è già dominata dalla ruota panoramica più alta del mondo (190 metri), che entrerà in funzione nel 2018. Una vera chicca celata tra i suoi quartieri tranquilli, abitati per metà da cittadini di origine italiana, è il New York Chinese Scholar’s Garden, placido paradiso zen.

Se stai cercando un viaggio organizzato a New York unico e tagliato secondo le tue esigenze non perderti le nostre il nostro viaggio di gruppo e parti con noi alla scoperta della Big Apple!!!

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