OLANDA-AMSTERDAM

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245,00

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150,00450,00

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  • Alloggi selezionati centrali in solo pernottamento o con prima colazione
  • Bagaglio a mano da 10 kg (55 x 40 x 20)
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  • Tasse e oneri

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Tra le capitali europee più affascinati, Amsterdam è attraversata da un suggestivo reticolo di canali lungo i quali si affacciano magnifici e caratteristici palazzi antichi, capolavori architettonici del Secolo d’Oro. Indicata da molti come la Venezia del Nord, Amsterdam vanta eccezionali attrazioni culturali di fama internazionale tra cui il Museo Van Gogh, la Casa di Anna Frank e il Rijksmuseum.

Ogni quartiere di Amsterdam ha un proprio fascino intramontabile. Amsterdam è anche la capitale del divertimento e del proibito: il quartiere a luci rosse, gli oltre 200 coffeeshop e la frenetica vita notturna di Rembrandtplein e Leidseplein non hanno bisogno di presentazioni.
Il Museo Van Gogh ospita la più grande collezione del mondo di opere dell’artista olandese che influenzò enormemente l’arte del XX secolo, realizzando circa 900 dipinti, più di mille disegni e diversi schizzi che purtroppo non portò a termine. Pittore geniale allo stesso tempo incompreso, accompagnato da disturbi mentali, morì all’età di 37 anni a causa di una ferita provocata da arma da fuoco. Il museo è statale, e fu inaugurato il 3 Giugno del 1973 per ospitare le opere del fratello minore del pittore, il mercante d’arte Theo: a oggi custodisce circa 200 dipinti, 550 fra disegni e acquarelli e numerose lettere di Vincent Van Gogh e di pittori contemporanei suoi amici, tra cui Claude Monet e Paul Gauguin. Il museo percorre la vita dell’artista e le sue varie sfaccettature attraverso l’infanzia, i vari stati emotivi e i suoi pensieri, fino alla ad arrivare alla sua morte, attraverso un percorso guidato all’interno di una struttura unica formata da due edifici collegati tra loro: L’edificio principale fu progettato dall’architetto olandese Gerrit Rietveld e aperto nel 1973. Una seconda struttura più recente venne progettata da Kisho Kurokawa, architetto giapponese, e i lavori terminarono nel 1999. La collezione Il percorso museale si sviluppa lungo i due edifici ed accompagna i visitatori attraverso le diverse fasi artistiche di Van Gogh, dalle tele cupe tipiche dell’arte olandese fino ai paesaggi dai colori vivaci di stampo impressionista. La collezione permanente del Museo Van Gogh è organizzata cronologicamente in cinque periodi ed è esposta su tre livelli; oltre ai dipinti e ai disegni ci sono oggetti personali come pennelli, tempere, scrivanie e lettere scritte all’amico Paul Gauguin e al fratello Theo. L’evoluzione artistica di Van Gogh è notevole e ben riprodotta all’interno del museo: fu fortemente influenzata dai suoi soggiorni in Olanda, a Parigi, ad Arles, a Saint-Remy e ad Auvers-sur-Oise, e il viaggio inizia attraverso toni scuri e cupi: la maggior parte dei dipinti ritrae infatti lavoratori umili, frutti donati dalla terra, momenti rurali. L’esposizione poi continua fino ad arrivare ai lavori maturi che rappresentano la fine della sua vita. L’esposizione è arricchita da opere di altri pittori amici di Van Gogh, troviamo dipinti di Manet, Monet, Gaugin, Rodin, Bernard, Breton e Signac, mentre al secondo piano è presente una sala di lettura di libri d’arte di Van Gogh e altri artisti e un’area con computer per avere informazioni sul museo.28
La casa di Anna Frank, in olandese Anne Frank Huis, è un toccante museo che catapulta il visitatore nella disperazione degli anni della Seconda Guerra Mondiale. E’ il luogo in cui la giovane Anna, bambina ebrea nata a Francoforte sul Meno e diventata famosa per il suo diario, visse per oltre 2 anni in clandestinità insieme alla sua famiglia e ad altre 4 persone per sfuggire ai nazisti. La casa venne adibita a museo nel 1960, ed è situata lungo il Prinsengracht, nel quartiere semicentrale di Jordaan. Anna Frank insieme alla sua famiglia, ai Van Pels e a Fritz Pfeffer, rimasero nascosti qui durante il periodo dell’occupazione nazista dei Paesi Bassi, in questo alloggio segreto reso tale grazie ad una libreria girevole appositamente creata, parte dell’edificio che Otto Frank, il padre di Anne, non utilizzava per la sua attività imprenditoriale. I dipendenti di Otto nel frattempo rifornivano di nascosto i clandestini con cibo, materiale didattico e utensili di ogni genere, consentendo loro di sopravvivere. L’alloggio segreto viene scoperto due anni dopo, il 4 Agosto del 1944, dai tedeschi avvisati molto probabilmente da un traditore sconosciuto. Tutti gli occupanti della casa vennero deportati in differenti campi di concentramento e nessuno sopravvisse, eccezion fatta per Otto Frank, il padre di Anna. Visita alla casa di Anna Frank La casa-museo di Anna Frank venne aperta il 3 maggio del 1960, chiusa per un breve periodo nel 1970 per ristrutturazione e chiusa nuovamente nel 1995, stavolta per una ristrutturazione completa. I lavori durarono circa 4 anni, e nel settembre del 1999 l’inaugurazione venne omaggiata con la presenza della Regina Beatrice dei Paesi Bassi. L’atmosfera all’interno del museo è rimasta inalterata, si avverte un dolore silenzioso mai dimenticato, le stanze sono vuote e in esposizione ci sono il diario di Anna Frank e diverse citazioni delle sue frasi più belle, oltre naturalmente ad alcuni documenti risalenti all’epoca, filmati storici, fotografie e oggetti personali. Finita la visita alla casa è possibile trascorrere del tempo all’interno di un’area multimediale dotata di display interattivi che permettono di rivivere gli avvenimenti e il tipo di vita vissuta in quell’epoca. Nella stessa area vengono spesso allestite mostre temporanee a tema.
Nei Paesi Bassi, i coffeeshop sono locali in cui la vendita di cannabis, per il consumo personale da parte della clientela, è tollerato dalle autorità locali. L’idea della concessione di licenze di vendita di cannabis è stata introdotta nel 1970 con lo scopo esplicito di contenere l’utilizzo delle droghe pesanti, distinguendole nettamente da quelle leggere, che venivano nel frattempo legalizzate. La politica sulle droghe è molto rigida nei Paesi Bassi, per cui la vendita è consentita solo ai maggiorenni e le attività rischiano la chiusura nell’ipotesi in cui le autorità scoprano vendita di alcol e altre droghe all’interno di esse. La regolamentazione I coffeeshop di Amsterdam sono diffusi in tutta la città; lo erano illegalmente ancora prima della legge del 1970 ma oggi il Comune di Amsterdam, in base all’accordo con il sindacato Bond van Cannabis Detaillisten (BCD), permette ai coffeeshop di essere aperti, con licenze non trasferibili; i coffeeshop autorizzati devono esporre un adesivo verde e bianco all’ingresso come riconoscimento. L’entrata nei coffeeshop è consentita a chi abbia già compiuto i 18 anni, in possesso di un documento di riconoscimento. I coffeeshop non sono autorizzati a fare pubblicità, ma non sarà difficile distinguerli una volta che si passeggia per le vie della città. Ognuno dei 220 Coffeeshop di Amsterdam può vendere fino ad un massimo di 5 grammi di marijuana a persona al giorno. Oltre alla cannabis i coffeeshop vendono torte alla marijuana, le spacecake, piccole porzioni il cui effetto si produce dopo circa un’ora, cartine, filtri e pipe. I diversi coffeeshop Gli ambienti nei coffeeshop possono variare. Vi sono dei locali più curati e altri più spartani; si passa da stanze dove vi sono murales e bandiere africane che decorano i muri, a piccoli negozietti dove vi sono pochissimi posti a sedere, ad altri locali più curati dove è possibile fumare, rilassandosi su un comodo divano e bere un succo rinfrescante. Alcuni coffeeshop hanno un vero e proprio menu da consultare con le diverse qualità di marijuana, altri invece scelgono di tenere un menu sotto al banco, come gesto di una discrezionalità ancora tecnicamente necessaria. Il personale dei locali sarà comunque sempre disponibile ad aiutare qualora si avessero dubbi sulla scelta dei prodotti. Al loro interno è possibile comprare, oltre a prodotti a base di cannabis, anche normali bevande analcoliche e cibo.
Tutto questo e tanto altro è Amsterdam!!!!
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