VASCO ROSSI 2021

VASCO ROSSI 2021

50,00

VASCO ROSSI 2021

50,00

26-27 Giugno 2021
Partenze:
* San Michele Salentino 00:30
* Francavilla Fontana 00.45
* Grottaglie 01.00
* San Giorgio 01.15
* Taranto 01.30
* Massafra 01.50
* San Basilio 02.15
* Bari 02.30
* Andria 03.00  

– Arrivo a Roma presso “Circo Massimo” per assistere al concerto;
– Al termine dell’evento partenza per il rientro che avverrà in serata.

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VASCO ROSSI 2021: Dopo aver annunciato il nuovo singolo in uscita digitale venerdì 25 ottobre (“Se ti potessi dire“), il Komandante lascia trapelare i suoi impegni per la prossima estate. Primo tra tutti il grande live previsto al Circo Massimo di cui, però, non si conosce ancora la data precisa. Si parla della seconda metà di Giugno.

Una nuova canzone, un nuovo album dal vivo. Un film al cinema. E poi un nuovo tour, non negli stadi ma sui palchi dei festival rock italiani, nell’estate 2020. A 67 anni Vasco è più attivo che mai: neanche il tempo di godersi il successo dei concerti di quest’estate a Lignano, Milano (con i sei sold out allo stadio San Siro che lo hanno visto esibirsi di fronte a quasi 350 mila spettatori) e Cagliari, che Rossi si è rimesso subito al lavoro.

Vasco Rossi: Nato il 7 febbraio 1952 a Zocca, una tranquilla località sull’Appennino a metà tra Modena e Bologna, il più famoso e celebrato rocker italiano deve il suo nome al padre Giovanni Carlo, camionista, che, desideroso di onorare un compagno detenuto con lui in Germania, chiamò il figlio con lo stesso nome. La madre di Vasco, Novella, si è sempre occupata della casa, mentre il babbo girava l’Italia in lungo e in largo con il suo camion. Come ha cantato in una sua celebre canzone (“Voglio una vita spericolata“), Vasco non è mai stato una persona facile, adattabile alle convenzioni esterne o capace di seguire degli schemi. Ribelle e con una gran voglia di esprimere la sua vena creativa, nel 1972, in piena contestazione studentesca, comincia a interessarsi di teatro sperimentale ma, convinto di dover proseguire gli studi a tutti i costi, si iscrive alla Facoltà di Pedagogia dell’Università di Bologna. Ben presto, però, si rende conto che tra questa facoltà e la sua propensione per la musica c’è una bella differenza (nel dicembre del 1965, fra l’altro, aveva vinto il concorso canoro “Usignolo d’oro” con la canzone “Come nelle fiabe”), ed è una differenza che può segnare il suo grado di felicità. Decide quindi di lasciare per seguire il suo istinto, tuffandosi così in un’altra esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua carriera artistica: quella delle “radio libere”.

 

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