Siete prontiiiiiiiii a preparare la valigia: Ryanair scalda i motori in attesa del 1 luglio

Ryanair, la compagnia aerea low cost più famosa, torna a volare dal Primo luglio, con circa il 40% dei voli della sua flotta.

Ryanair ha annunciato che riprenderà a volare a partire dal Primo luglio. Se tutto andrà bene, naturalmente, ovvero se le restrizioni sui voli all’interno dell’Unione europea non saranno revocate e se saranno messe in atto efficaci misure sanitarie negli aeroporti.
L’intenzione della compagnia è di operare almeno mille voli giornalieri, ripristinando così il 90% del proprio network precedente alla pandemia di Coronavirus. A causa delle restrizioni imposte a metà marzo per via del Covid-19, infatti, Ryanair ha ridotto drasticamente il numero di voli: ne sono rimasti solamente 30 a collegare Irlanda, Regno Unito ed Europa.

Da luglio, invece, ricomincerà a volare dalla maggior parte delle 80 basi in cui opera in Europa. Sono previsti voli giornalieri o settimanali sulle principali tratte in modo da tornare a coprirle tutte, anziché operare un servizio ad alta frequenza solo su un numero ridotto di tratte.

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Quali sono le rotte dall’Italia?
Le rotte operate da Ryanair a partire dall’1 luglio saranno praticamente tutte, assicura la compagnia. Per fare qualche esempio: da Milano Malpensa partiranno voli per Londra, Madrid, Tenerife, Malaga, Bruxelles, Valencia, Alicante, Siviglia. Da Bergamo Orio al Serio, che ha riaperto qualche giorno fa, decolleranno voli per Londra, Barcellona, Berlino, Ibiza, Malta, Dublino, Madrid, Valencia, Bruxelles.
Anche da Roma Fiumicino partiranno i voli per la Spagna con Barcellona, Ibiza, Siviglia, Alicante e Malaga, Marsiglia, Vienna e Bruxelles e da Ciampino ci saranno voli verso Londra, Atene, Berlino, Dublino, Marrakech e altre destinazioni ancora da tutti gli scali italiani dove la compagnia solitamente vola.

Come si volerà sugli aerei Ryanair?
Naturalmente volare non sarà più facile come prima. Anche la compagnia irlandese ha adottato alcune importanti regole comportamentali che tutti coloro che prenderanno un suo aereo dovranno osservare, a partire dalle misure sanitarie richieste al fine di limitare la diffusione del virus.Queste misure includono un numero ridotto di bagagli registrati, il check-in online, il download della carta di imbarco sullo smartphone nonché il controllo della temperatura all’ingresso in aeroporto e l’utilizzo di mascherine o di altre coperture facciali in ogni momento del viaggio, sia nel terminal sia a bordo dell’aeromobile.
A bordo degli aerei, la compagnia assicura che tutti gli aeromobili sono dotati di filtri HEPA (simili a quelli utilizzati nelle aree critiche degli ospedali) e tutte le superfici interne saranno disinfettate ogni notte con prodotti chimici con un’efficacia superiore alle 24 ore.

Per quanto riguarda il distanziamento sociale, fatto che il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary si era inizialmente rifiutato di applicare, la compagnia in una nota ha fatto sapere che “negli aeroporti e a bordo degli aeromobili è fortemente consigliato laddove possibile.
A bordo degli aeromobili, anche l’equipaggio indosserà mascherine o altri tipi di coperture facciali; saranno proibite le file per le toilette e vi si potrà accedere individualmente e solo su richiesta (sarà un po’ come tornare a scuola).
Per il resto, non cambierà molto rispetto al servizio che già Ryanair offriva ai propri passeggeri: sarà effettuato un servizio di bordo limitato che comprenderà bevande e snack pre-confezionati e tutte le transazioni avverranno senza l’utilizzo di contanti.

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Misure estive straordinarie:
Come misura sanitaria temporanea, invece, in attesa che i singoli Stati dell’Ue dichiarino la fine dei rispettivi lockdown, Ryanair chiederà ai passeggeri che voleranno nei mesi di luglio e agosto di compilare dettagliatamente (al momento del check-in) le informazioni relative alla durata della visita e l’indirizzo in cui alloggeranno durante il soggiorno. Tali informazioni saranno fornite ai governi al fine di supportarli nelle attività di monitoraggio.

“Questa estate inizieremo a operare al 40% della capacità, forse arriveremo al 60% alla fine dell’estate – spiega O’Brien – ma l’incognita è ciò che accadrà in inverno e nell’estate del prossimo anno. Le stime ci dicono che il settore non tornerà prima dell’estate 2022 ai livelli di traffico pre-Covid del 2019. In Ryanair siamo molto efficienti e speriamo di tornarci già nell’estate 2021″. O’Brien ammette poi che nel settore del trasporto aereo “i conti saranno disastrosi: quando non voli affatto hai almeno un’idea ragionevole di entrate e costi, mentre torneremo a volare in tempi incerti, ricchi di sfide: ci saranno tariffe basse, e anche perdite, oggi non abbiamo neanche modo di calcolare il tasso occupazione degli aerei”.
Di sicuro – ammette – “quest’estate voleremo in perdita, per questo non facciamo nessuna guidance sui conti futuri: è impossibile calibrare la capacità e fare i conti. Adatteremo i nostri progetti mese per mese, anche perché le tariffe saranno basse” per invogliare i clienti a tornare a volare.

Dopo 4 mesi, è tempo di far volare di nuovo l’Europa in modo da poter riunire amici e famiglie, consentire alle persone di tornare al lavoro e riavviare l’industria turistica europea, che offre così tanti milioni di posti di lavoro”, ha detto l’amministratore delegato della compagnia Eddie Wilson, aggiungendo che la data del 1 luglio sembra quella più plausibile per riprendere le attività e aiutare paesi “come Spagna, Portogallo, Italia, Grecia, Francia a recuperare ciò che resta della stagione turistica di quest’anno”.

Misure straordinarie che mostrano un primo segnale di ripresa e ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di stop forzato.
….e noi attendiamo solo di preparare la valigia!!!!

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