Come si viaggerà in Europa dopo la riapertura dei confini
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L’Europa torna a viaggiare. 

Rispondiamo ad alcuni dubbi e perplessità circa la possibilità di tornare finalmente a viaggiare. Dove e quando sono gli interrogativi frequenti.

Accelerazione in tema riaperture delle frontiere all’interno dell’Unione europea che sta lentamente uscendo dalla fase emergenziale della pandemia di coronavirus.

In Italia dal 03 Giugno sono stati riaperti gli aeroporti, i treni a lunga percorrenza hanno ripreso a sfrecciare con maggior frequenza e la circolazione delle persone è decisamente aumentata.

L’Italia ha riaperto le sue frontiere per accogliere i turisti. Nel Vecchio Continente le riaperture verso altre Nazioni ci sono anche se sono ancora un po’ timide. Vengono riaperte le frontiere tra Paesi limitrofi.

La Germania ha annunciato che dal 15 giugno toglierà le allerte per i viaggi verso doversi Paesi dell’Ue. Gli aeroporti sono un po’ più ripopolati, i voli soprattutto low cost vengono riprogrammati.

L’Austria ha anticipato tutti annunciando che da già dal 05 Giugno farà entrare senza controlli alle frontiere viaggiatori in arrivo da Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria.

L’Austria ha annunciato inizialmente che non aprirà all’Italia a seguito dei numeri attuali circa il contagio nelle regioni italiane. Lo ha annunciato il ministro austriaco degli Affari esteri, Alexander Schallenberg. Ma in questi ultimi 2 giorni hanno dichiarato: “Non escludiamo aperture con l’Italia a carattere regionale a partire dal 15 giugno, una nuova valutazione è prevista la prossima settimana. La proposta di Bolzano di aprire a livello regionale è presa in seria considerazione: l’obiettivo è aprire all’Italia non appena i numeri del contagio lo consentiranno”.

I confini tra Austria e Italia non sono mai stati chiusi. Erano attivi per il transito delle merci, inderogabili motivi di lavoro documentati e di salute. Negli altri casi vigono le norme di contenimento come la quarantena obbligatoria oppure accordi regionali come, per esempio, tra Tirolo e Alto Adige legati a motivi di studio, lavoro di pendolari e visite a partner.

Ma vediamo ora stato per stato per essere quanto più precisi:

Austria

Da domani l’Austria riaprirà completamente, anche in anticipo rispetto all’annunciato, le frontiere con Germania, Svizzera, Liechtenstein, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria. Per il momento restano chiuse quelle in entrata in Slovacchia e Ungheria. Le frontiere con l’Italia restano chiuse al turismo almeno fino al 15 giugno quando potrebbero esserci aperture a livello regionale.

Germania

Il governo tedesco a partire dal 15 giugno vuole revocare l’allerta viaggi per i turisti in arrivo da 30 Paesi europei, i 26 dell’Unione Europea, il Regno Unito che ha appena lasciato l’UE e i quattro non membri, ovvero Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.

Svizzera

La Svizzera tiene chiuse le frontiere con l’Italia (6 luglio ?) mentre dal 15 giugno riaprirà progressivamente ai turisti e ai cittadini provenienti da Germania, Austria e Francia. Dallo stesso giorno saranno nuovamente aperti anche campeggi, giardini zoologici, piscine, cinema e teatri. Ai cittadini stranieri che desiderano varcare le frontiere della Confederazione e non hanno permesso di soggiorno verrà rifiutato l’ingresso. Dall’8 giugno le aziende potranno assumere lavoratori provenienti dai Paesi dell’UE e dell’EFTA (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Gli stranieri possono entrare solo attraverso gli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Basilea.

Francia

La Francia dai primi di giugno ha revocato le restrizioni di viaggio per i francesi all’interno del Paese. Le frontiere restano chiuse fino ad almeno il 15 giugno ad eccezione dei cittadini dell’Unione Europea ma anche Andorra, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. Possono entrare anche cittadini UE che lavorano come stagionali per un’azienda che opera sul territorio francese. Parigi, nel confermare l’apertura delle strutture ricettive, campeggi e case vacanza, non consente ancora l’ingresso di cittadini provenienti da Paesi extra UE.

Spagna

La Spagna consentirà nuovamente l’ingresso ai turisti a partire dall’1 luglio. Al momento possono entrare dai porti e aeroporto solamente i cittadini spagnoli, i residenti, i pendolari transfrontalieri, i professionisti del settore sanità e chi offre assistenza agli anziani. I confini con Francia e Portogallo restano chiusi alla libera circolazione se non per pendolari, cittadini spagnoli e comunque previa esibizione della documentazione. Per il momento le persone che entrano in Spagna devono essere poste in quarantena.

Portogallo

Seguendo lo slogan ‘Clean & Safe’ (pulito e sicuro), il Portogallo vuole riaprirsi gradualmente al turismo straniero. L’ingresso ai turisti per il momento resta non consentito fino al 15 giugno. È consentito senza quarantena l’ingresso dalla Spagna per i lavoratori e i camionisti che trasportano merci.

Grecia

Il 15 giugno la Grecia riaprirà i suoi confini e lo scalo internazionale ‘Eleftherios Venizelos’ della capitale. Tra i Paesi ai quali è consentito l’accesso senza essere messi in quarantena non ci sono Italia*, Regno Unito, Stato Uniti, Francia e Spagna perché considerate Nazioni pesantemente colpite dal coronavirus. Ammessi i cittadini di Albania, Australia, Austria, Macedonia settentrionale, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. Un aggiornamento della lista è atteso l’1 luglio quando riapriranno anche gli aeroporti regionali (isole comprese) per i voli provenienti dall’estero. In caso di necessità potranno essere effettuati controlli a campione.
* il Paese apre ai viaggi dall’Italia, ma solo se non si proviene da LombardiaPiemonteEmilia-Romagna o Veneto, le regioni che hanno registrato il più alto numero di contagi

Turchia

La Turchia punta a riaprire le frontiere ai turisti da metà giugno. Non è ancora chiaro se ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina. Sicuro, invece, che all’interno degli aeroporti potranno entrare solo i viaggiatori mentre gli accompagnatori dovranno fermarsi o attendere all’esterno. Dal 10 giugno i voli internazionali della compagnia di bandiera saranno nuovamente disponibili (dal 4 quelli sulle tratte nazionali). Il Ministero della Cultura e del Turismo di Ankara ha pubblicato un catalogo di ‘istruzioni igieniche’ che prevede, ad esempio, negli hotel distanze minime tra lettini a bordo piscina o asciugamani confezionati singolarmente.

Cipro

A Cipro il turismo internazionale, per il momento non ancora quello italiano, potrà arrivare a partire dal 9 giugno con il primo gruppo di Nazioni ma con certificati sanitari attestanti la negatività al coronavirus. Possibili gli arrivi da Grecia, Malta, Bulgaria, Norvegia, Austria, Finlandia, Slovenia, Ungheria, Israele, Danimarca, Germania, Slovacchia e Lituania. Dal 20 giugno la documentazione sanitaria non sarà più obbligatoria per gli arrivai del primo gruppo. Saranno ammessi, ma in questo caso con certificato medico, i cittadini provenienti da  Svizzera, Polonia, Romania, Croazia, Estonia e Repubblica Ceca. Per il momento restano esclusi i turisti in arrivo da Gran Bretagna e Russia.

Paesi Bassi

I confini sono aperti per i viaggiatori provenienti dall’interno dell’area Schengen anche se il governo olandese ha fortemente sconsigliato i viaggi non assolutamente necessari. Riaperti i musei mentre dall’1 luglio saranno riaperti campeggi e villaggi turistici.

Belgio

I confini per entrare in Belgio sono aperti solo per viaggi assolutamente necessari fino al 15 giugno. Il divieto è applicato anche per chi ha una seconda casa in territorio belga. I controlli alle frontiere resteranno attivi fino ad almeno l’8 giugno.

Lussemburgo

I controlli ai confini con la Germania sono reciprocamente terminati il 15 maggio.

Regno Unito

A partire dall’8 giugno gli stranieri che entrano nel Regno Unito saranno posti in quarantena per 14 giorni e chi non la rispetterà dovrà versare una multa di 1000 sterline (circa 1100 euro). Le misure saranno riviste ogni tre settimane. Esentati dalla limitazione solo i viaggiatori provenienti dall’Irlanda, Isola di Man e Isole del Canale. All’interno del Regno Unito – ovvero Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord – vigono le regole locali. Sono esclusi dalle restrizioni categorie professionali, come i medici, che si recano nel Paese per motivi sanitari.

Irlanda

Le autorità sanitarie irlandesi stanno attualmente richiedendo a chiunque entri in Irlanda, ad eccezione dell’Irlanda del Nord, di isolarsi per 14 giorni dopo l’arrivo, compresi gli irlandesi. Sono esclusi dalla restrizione i fornitori di servizi importanti come spedizionieri e piloti.

Danimarca

Dal 15 giugno potranno entrare in Danimarca i turisti tedeschi, norvegesi ed islandesi ma è necessario inviare la prenotazione almeno sei giorni prima. Dal 25 maggio i residenti dei Paesi nordici (Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia) e Germania possono entrare in territorio danese se hanno legami di parentela (genitori, nonni o partner), in caso di viaggio d’affari o se proprietari di una casa estiva. Copenhagen nelle misure di allentamento ha deciso la riapertura delle scuole elementari.

Svezia

La Svezia fino al 15 giugno ha in atto restrizioni sui viaggi non essenziali. Per raggiungere la Nazione scandinava l’opzione è via Danimarca o via mare dalla Germania: i traghetti da Kiel, Rostock e Travemuende sono operativi.

Norvegia

La Norvegia ha chiuso i suoi confini e gli stranieri vengono respinti alle frontiere. Possono entrare all’interno del Paese solo persone resistenti e lavoratori. Resta l’obbligo della quarantena di dieci giorni per chi rientra da viaggi all’estero. Gli aeroporti sono aperti anche se il ministero degli Esteri di Oslo sconsiglia viaggi all’esterno e arrivo di turisti fino al 20 agosto. Nei prossimi giorni saranno prese considerazioni eventuali deroghe con i Paesi nordici mentre entro il 20 luglio potrebbero arrivare aperture ad altre Nazioni. Per il momento

Finlandia

La Finlandia ha deciso la chiusura dei confini fino al 14 giugno.

Islanda

L’Islanda, isola fortemente dipendente dal turismo, offre ai viaggiatori stranieri a partire dal 15 giugno la possibilità di effettuare il tampone all’arrivo in alternativa della quarantena obbligatoria di due settimane imposta da aprile. Sull’isola in mezzo all’Atlantico le nuove infezioni si sono quasi arrestate.

Estonia, Lettonia e Lituania

Dal 15 maggio sono consentiti viaggi all’interno degli Stati Baltici, Estonia, Lettonia e Lituania ma solo per i residenti. Il governo di Tallinn ha comunicato che non aprirà i confini fino ad almeno il 15 giugno. Lo stato di emergenza in Lettonia terminerà, invece, il 9 giugno. La Lituania conferma che oltre al traffico interno tra gli Stati Baltici consente l’ingresso ai cittadini polacchi per fini commerciali e di studio.

Polonia

La Polonia fino al 12 giugno manterrà le frontiere chiuse ai viaggi turistici. Alle frontiere c’è un allentamento ma solo per persone che hanno un permesso di soggiorno permanente, camionisti e diplomatici. È possibile l’accesso degli stranieri sul territorio polacco senza quarantena ma solo per transito e motivi professionali compreso ad, esempio, il pendolarismo degli studenti con la Germania.

Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca aprirà i suoi confini ai turisti a partire dal 15 giugno. Semaforo verde per chi arriva da Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Grecia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Finlandia,  Estonia, Lettonia e Lituania. Già riattivati alcuni collegamenti internazionali in treno da Berlino a Praga. Per chi arriva ai Paesi a rischio, tra essi l’Italia, dovrà fornire la documentazione di essere negativo al Covid-19. L’ingresso non autorizzato nel Paese e altre violazioni alle norme di restrizione possono comportare una multa fino a un milione di corone, circa 37.000 euro.

Slovacchia

Da giovedì 04 Giugno sarà nuovamente possibile viaggiare liberamente tra Slovacchia e Repubblica Ceca. Il  primo ministro slovacco Igor Matovic, nel ricordare che in precedenza era possibile il transito per solo 48 ore, ha detto, “stiamo ripristinando la Cecoslovacchia consentendo la completa libertà di movimento tra Slovacchia e Repubblica Ceca”.

Ungheria

Gli stranieri che entrano in Ungheria, anche se per visita a parenti, devono essere messi in quarantena per 14 giorni a meno che non abbiano un certificato di prova che siano negativi al coronavirus. Le frontiere con Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia e Serbia sono aperte seppur con restrizioni. Il confine con la Croazia è aperta previa esibizione della prenotazione delle vacanze.

Croazia

La Croazia, altra Nazione che dipende fortemente dal turismo, consente nuovamente ai cittadini di entrare nel Paese senza giustificazione. In precedenza ai confini era richiesto il motivo oppure conferma dell’esistenza di una proprietà (appartamento o barca). Nella lista dei Paesi che beneficiano dall’allentamento non c’è però ancora l’Italia. Dai primi di giugno riprenderanno i collegamenti aerei.

Slovenia

Dal 26 maggio la Slovenia consente ai cittadini dell’Unione Europea di entrare nel Paese con una conferma di prenotazione e senza un documento che certifichi la negatività al coronavirus. Inoltre, i cittadini dell’UE possono attraversare il Paese. Le strutture ricettive potranno riaprire dall’1 giugno. Resta vietata la possibilità di sdraiarsi sulla spiaggia.

Bulgaria

Dal 22 maggio sono state riaperte le frontiere per viaggi d’affari ma solo provenienti dall’area Schengen. Resta attivo il periodo di quarantena per i viaggiatori internazionali, italiani compresi. Da inizio settimana le frontiere con Grecia e Serbia sono state riaperte. Possibilità di soggiorno per i turisti bulgari negli hotel più piccoli.

Romania

La Romania ha riaperto le frontiere con l’Ungheria. Da alcuni giorni a Bucarest atterrano e partono voli charter ma la linea di principio di Bucarest è quella della quarantena di quattordici giorni per chi entra nel Paese. Fino al 16 giugno restano sospesi i collegamenti da e per diverse Nazioni, tra esse anche l’Italia, Austria, Germania, Francia e Gran Bretagna.

Albania

Dall’1 giugno sono nuovamente riaperti i confini  terrestri.

Bosnia

L’accesso in Bosnia è consentito solo ai cittadini di Serbia, Croazia e Montenegro mentre altri stranieri possono entrare solo con motivazioni.

Serbia

Dal 22 maggio le frontiere della Serbia sono aperte per residenti e stranieri e non c’è l’obbligo di effettuare quarantena o tampone.

Kosovo

Da metà giugno i turisti potranno tornare senza limitazioni in Kosovo.

Macedonia Del Nord

Le autorità macedoni hanno disposto la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che arrivano dai Paesi considerati ad alto e medio rischio.

Montenegro

Le frontiere sono riaperte per i cittadini con una situazione epidemiologica analoga, ovvero  Croazia, Slovenia, Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Albania e Grecia. Nella lista non c’è ancora l’Italia.

Ucraina

Fino al 22 giugno vige il divieto di ingresso in Ucraina sia via terra che via cielo. Sono ammessi solo persone residenti e cittadini con permesso di soggiorno.

Russia

Nella grande Federazione russa c’è un divieto temporaneo d’ingresso per i cittadini stranieri. La compagnia di bandiera consente prenotazioni da e per l’Italia a partire dell’1 agosto. La situazione, però, è in evoluzione.

Egitto

È una delle Nazioni turistiche più popolari per il turismo degli europei. Ancora non è chiaro quando la normalità tornerà in località come Hurghada e Sharm el Sheikh. Per il momento gli hotel possono riaprire ma agli ospiti locali. All’aeroporto del Cairo nuove telecamere termiche controllano se i viaggiatori hanno la febbre. Per il momento l’accesso dei turisti stranieri non è consentito.

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